Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 11 Giugno 2021

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Uno dei soldati, con la lancia, gli colpi’ il fianco, e subito ne usci’ sangue ed acqua “.

SANGUE ed ACQUA.

Dal costato di Cristo, dall’interno del nostro Signore, escono i due grandi doni che lui ci ha fatto.

Essi escono perché devono inondare tutti i cristiani.

SANGUE

E’ quello che Cristo, morendo, ha donato per te, per me, per ciascuno di noi.

Basterebbe questo per amare il Signore.

Invitavo Domenica scorsa, commentando il Vangelo della solennità del Corpo e Sangue di Gesu’, a riflettere su questo: c’è qualcun altro che ha versato il suo sangue proprio per te?

Oggi torna forte questa domanda.

Diceva, meditando l’argomento, lo scrittore e poeta francese Leon Bloy: “ E’ straordinario pensare ( e c’è da morire di ammirazione nel dirlo ) che un povero cristiano, un miserabile arnese di impiegato che gratta una banale carta amministrativa per copiare asinate e che continuerà cosi’ fino alla morte abbrutendosi sempre di più, ha un’anima che, tutto sommato, è costata la vita al figlio di Dio “.

Chiunque tu sia, artigiano, contadino, impiegato, avvocato, giudice, Cristo è morto per te, ha versato il suo sangue per te e ti chiama a fare altrettanto: “ dare la vita per i tuoi amici “.

Come è possibile dirai?

Io sono piccolo, limitato, non ho questa forza.

E…allora, nutriti, o, meglio, bevi alla fonte.

ACQUA

Ecco cosa ci vuole per donare il sangue.

Dona chi si abbevera alla fonte, chi beve quotidianamente l’ “ acqua depurativa “ costituita dalla Parola di Cristo.

Solo essa ti da la forza di assumere il “ come di Cristo “, di voler essere e di voler fare come fu e come fece Lui.

Bevendo quest’acqua avrai la forza di donare il tuo sangue.

Sarai come Cristo, sarai felice.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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