Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 11 Agosto 2020

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Chi, dunque, è più grande nel Regno dei cieli?

A questa domanda, che i discepoli rivolgono a Gesu’, quest’ultimo risponde: “ chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei Cieli “.

Per Gesu’, quindi, è “ grande “ chi “ si fa piccolo “.

Non c’è niente da fare.

Come sempre Gesu’ si diverte a ribaltare le logiche umane!!!

Noi pensiamo che grandi siano i potenti, quelli che dominano con la forza, con l’arroganza, con l’imbroglio; in realtà “ grande “ è chi “ si fa piccolo “.

Piccoloè sinonimo di “ umile “.

Solo chi ha questa “ virtù “, sempre più rara in un tempo di individualismo ed arrogante personalismo, può accorgersi dell’operare di Cristo nella sua vita.

Umile non è chi è sottomesso o chi si sminuisce falsamente per non mettersi in gioco.

Umile è chi è consapevole di essere creatura debole, fragile, ma, allo stesso tempo, è contento della sua pochezza perché, avendo sperimentato la Misericordia del Padre, sa che Dio lo ama cosi’ com’è e, pertanto, senza presunzioni e con tutti i suoi limiti di creatura, si mette all’ascolto del Maestro, senza pregiudizi, barriere.

Questi uomini ama Dio, quelli che si fanno piccoli per contribuire alla costruzione del Regno; li ama talmente tanto che, laddove uno di essi dovesse smarrirsi per un po’, lo va subito a cercare perché è suo desiderio che “ neanche uno di questi piccoli si perda “.

Facciamoci quindi piccoli, abbandoniamo i nostri inutili orpelli e, stiamo tranquilli: Dio non consentirà che ci perdiamo.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.