Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 10 Maggio 2020

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La Chiesa, in questa Vª Domenica di Pasqua, propone la lettura di un testo evangelico ( Gv 14,1-12 ), che, come avranno avuto modo di notare i “ frequentatori quotidiani della Parola “, ha appena proposto, diviso in due parti, nelle giornate di Venerdi 08 Maggio ( Gv, 14, 1-6 ) e di Sabato 09 Maggio ( Gv, 14, 7-14 ).

Vuoi vedere che lo ha fatto per consentire anche ai suoi “ frequentatori solo domenicali “ di non perdersi la bellezza e la profondità di questo testo?

Mi piace pensarla cosi’.

Passando ad un breve commento al brano…la faccenda si complica!!!

Mi ci sono infatti già soffermato ieri e ieri l’altro, proponendo le mie riflessioni in ordine a quanto esso mi suscitasse.

Per evitare di ripetermi ( per chi vuole può leggere i commenti precedenti ) mi soffermo su un altro intenso messaggio spirituale che il testo ci offre.

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me “.

Avere fede in Dio ed in Gesu’.

Tutti noi cristiani diciamo di avere fede.

Ma cosa significa, qual è il contenuto di questa fede?

Avere fede in Dio significa “ credere che ci ha amati da sempre, dall’eternità “, che “ ci ha creati per amore e che desidera che noi lo amiamo con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze “.

Credere in Gesu’ significa credere che “ lui è venuto, vissuto, morto e risorto PER ME, per redimere i miei peccati, per salvarmi.

Cosa comporta l’avere fede in Dio e nel Figlio?

Ce lo dice il passo evangelico: “ il nostro cuore non sarà turbato “.

E’ inevitabile conseguenza.

Se, infatti, crediamo che Dio ci ha amati sin dall’eternità non saremo “ turbati “ da cio’ che ci accade perché sappiamo che mai il Padre permetterebbe qualcosa che non concorre, anche in modo misterioso, al nostro bene.

Se crediamo che Cristo è venuto, vissuto, morto e risorto PER ME, allora non saremo “ turbati “ perché qualsiasi cosa possiamo aver fatto, qualsiasi errore possiamo aver compiuto, lui resterà sempre al nostro fianco, perché, con il suo sangue, ci ha redenti.

In questa meravigliosa Domenica, pertanto, immergiamoci in questo brano, leggiamolo, gustiamolo, facciamolo nostro, aderiamo seriamente al contenuto della nostra fede nel Padre e nel Figlio e il nostro cuore “ non sarà più turbato “.

Buona Domenica a tutti.