Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 10 Giugno 2022

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“Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te…se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te“.

SCANDALO.

Questa parola, che deriva dal latino “scandalum“, significa ostacolo, inciampo, insidia.

Cristo ci chiede oggi di eliminare, di tranciare tutto quello che puo’ esserci di ostacolo alla Vita Eterna e che, invece, ci conduce alla Geenna.

Qual è il grande ostacolo che spesso ci impedisce di vivere una vita in aderenza a Cristo?

Il peccato.

Peccare significa proprio questo: “ fallire il bersaglio “, “ sbagliare la mira “, in altre parole, inciampare e non riuscire ad arrivare a destinazione.

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L’occhio e la mano sono simboli di quali possono essere i nostri peccati.

L’occhio è l’organo della vista.

Essa va purificata, come ci dice il versetto del testo: “ chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore “.

Esiste un proverbio che dice che “ l’occhio è lo specchio dell’anima “; chi guarda con cupidigia, come chi guarda una donna solo per desiderarla, ha un cuore preda del peccato della lussuria, che lo porta ad avere uno sguardo distorto verso un’altra persona.

La mano è l’organo con cui si compiono le azioni, con cui si possono dare carezze ma anche percosse.

Se le usi per compiere azioni malvagie, per essere violento ( percosse ), per essere ipocrita ( false carezze ) pugnalando colui al qual hai finto di volere bene, stai usando le persone, sei schiavo del tuo egoismo, sei prigioniero del desiderio del potere umano.

Devi allora liberarti.

E’ meglio per te cavare quel tuo occhio che vede in modo distorto, perché, alla lunga, ti porterà ad una “ vita distorta “ che ti impedirà di essere felice conducendoti diritto diritto alla Geenna.

E’ meglio per te cavare quella tua mano che si muove per arraffare tutto e per eliminare gli altri perché ti porterà alla solitudine, a scavare il vuoto intorno a te, che null’altro è che..la Geenna.

Accogliamo oggi l’invito del Signore e facciamo quelle potature indispensabili per la nostra vita.

Fanno male, malissimo, ma sono imprescindibili per fare uscire quella linfa vitale che avevamo seppellito sotto le nostre corazze e che è l’unica che ci consente di “essere umani“.

Buona giornata e buona riflessione a tutti. 


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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