Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 10 Giugno 2020

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Il testo odierno ci aiuta a superare un “ falso convincimento “ che, spesso, serpeggia tra i cristiani: il pensare che Cristo sia venuto ad “ abolire “ qualcosa.

Cio’ è del tutto errato in quanto, come dice il brano di Matteo, lui è venuto a “ dare compimento “.

Cosa significa questa espressione?

Significa “ dare piena e definitiva attuazione ad un’opera, completarla “.

Ecco, quindi, qual è il senso della venuta di Cristo.

I comandamenti, le dieci parole, non vengono “ aboliti “ da Gesu’; il solo pensarlo sarebbe illogico, considerato che essi erano stati consegnati proprio da Dio a Mose’.

Cristo è il primo a rispettare i comandamenti e, con la sua vita, con le sue opere, svela a tutti che è proprio lui il Messia atteso di cui parlavano “ la Legge ed i Profeti “.

Dare compimento significa quindi mostrare a tutti che Dio è fedele alla sua Parola e mantiene le sue promesse perché, mandando lui, il suo figlio unigenito, ha concretamente realizzato cio’ che si leggeva nei testi e di cui i profeti avevano parlato.

I comandamenti, quindi….sono in vigore, e vanno RISPETTATI TUTTI ( e non solo quelli che ci piacciono di più ).

Qual è la conseguenza di “ trasgredirne anche uno solo “?

Ce lo dice la pagina evangelica di oggi: “ Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli “.

Animo quindi; osserviamo i comandamenti e saremo considerati “ grandi “ nel regno dei cieli.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.