Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 10 Dicembre 2021

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È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: È indemoniato. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori “.

DICONO

La gente parla, mormora.

Lamento continuo, dietrologia dilagante, giudizio inflessibile.

Ai tempi di Gesu’ cosi’ come ai nostri.

Non ci va mai bene niente, critichiamo tutto e tutti.

Solo noi “ sapiamo tutto “, sappiamo come dobbiamo muoverci in ogni circostanza, agiamo a fin di bene e non abbiamo secondi fini.

Gli altri, invece, NON NOI, agiscono per interesse.

Che ipocrisia.

Ragionare cosi’, oltre che denotare un “ delirio di arroganza e presunzione “, porta a non vedere il bene che è intorno a noi o, meglio ancora, a vederlo ma… a non volerlo ammettere.

E si, perché spesso quelli che critichiamo perché “ mangiano e bevono e sono amici dei pubblicani e dei peccatori “ o, perché sono “ seri ed austeri “, sono lo specchio dei nostri errori: in questi uomini che stanno con i peccatori perché, come Gesu’, sanno che hanno bisogno del medico piu’ degli altri, o in quelli che confidano seriamente in Cristo, rifiutando, con fierezza, ogni seduzione del peccato, vediamo, nella profondità di noi stessi, “ quello che noi non siamo “.

Questi uomini ci colpiscono nell’intimo, dentro di noi li apprezziamo ma….dobbiamo mantenere la nostra immagine, il nostro orgoglio deve vincere e, pertanto, li infanghiamo, insinuiamo il sospetto che “ abbiano secondi fini “, che siano “ indemoniati o mangioni “.

Il tutto, fondamentalmente, per cercare, vanamente, di autoconvincerci che non sono meglio di noi.

Come sarebbe bello se la smettessimo con questi comportamenti infantili e, invece di gettare veleno su queste persone, le prendessimo ad esempio per convertirci.

L’Avvento è il tempo propizio per far cio’.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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