Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 1 Aprile 2022

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“ Cercavano di ucciderlo “.

Due volte ritroviamo quest’espressione nel testo.

Perchè volevano “ farlo fuori “?

Perchè diceva di essere il Cristo.

Da cio’ nasce la “ meraviglia “ di alcuni abitanti di Gerusalemme, che si chiedono come sia possibile che Gesu’ parli liberamente senza che i capi gli dicano nulla.

Tra di loro pensano: “ I capi hanno forse riconosciuto che Lui è il Cristo? “

Ecco allora la domanda che dobbiamo porci oggi: io ho riconosciuto che Lui è il Signore della mia vita?

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E’ fondamentale la risposta che dò a questa domanda perché da essa dipende il mio pormi dinanzi a Gesu’.

Se non lo ho riconosciuto come tale anch’io vorro’ “ ucciderlo “, allontanarmi cioè da Lui, dai suoi insegnamenti.

Gli dirò anch’io, cosi’ come fece lo “ spirito immondo “ che scaccio’ da un uomo in un noto episodio ( Mc 1, 23-24 ): “ Che c’entri con me Gesu’ Nazareno? Sei venuto a rovinarmi? “

E si, fratello, e si sorella, se non lo riconosci come Signore della tua vita è troppo ingombrante, è insopportabile, devi per forza eliminarlo.

Se invece smetti di combattere per far primeggiare il tuo “ io “ e lo riconosci quale “ tuo Signore “,  allora puoi mollare tranquillamente il “ timone “, puoi smetterla di “ difenderti da Lui “ e puoi iniziare a “ gettarti tra le sue braccia “, come fa un bambino con il suo papà.

E’ un liberante e meraviglioso cambio di passo.

Facciamolo tutti al piu’ presto.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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