Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 9 Novembre 2020

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In quello che penso sia uno dei passi più scandalosi di tutto il Vangelo, Gesù dà un segno forte ai presenti di allora e a ciascuno di noi. Rovescia i banchetti dei cambiavalute e dei vari venditori utilizzando un flagello, scacciandoli perché non erano cercatori di Dio ma del denaro, di se stessi e del proprio tornaconto.

E la cosa più grave è che stavano sfruttando il Tempio di Dio. Quante volte questo accade anche nelle nostre vite… Quante volte mi rendo conto che il mio cristianesimo è un impasto di questo e di quello, di ricerca di verità e di compromessi, di amore per Dio e di egoismo. È la storia dell’uomo con il peccato, dopotutto.

Gesù non si è svegliato con la luna storta.

È che cerca ancora di scuotere le nostre coscienze e quel figlio di Dio che è in noi dal giorno del nostro battesimo. Quel giorno siamo diventati tempio dello Spirito Santo… siamo cosa sacra! Noi valiamo il sangue di Cristo, che è il Nuovo Tempio di Dio! Questa è la nostra verità e non possiamo barattarla, né farla oggetto di compromessi. Chiediamo al Signore di saper tenere lo sguardo fisso su di Lui, di saper cercare sempre e solo Lui, che ci ha già donato il Segno più grande: la Croce.


AUTORE: Fabrizio Francesco CampusSITO WEB TELEGRAM