Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 9 Novembre 2019

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Al di là del consenso che può riscuotere il gesto di Gesù raccontato dal Vangelo di oggi (quanto ci piace il Gesù “giustiziere” e quanto ci piacerebbe se si ripetesse in qualche contesto politico o, magari, in qualche contesto ecclesiale che non ci piace tanto), c’è un rischio che non dobbiamo prendere sottogamba: quello di commercializzare la nostra fede.

Basta perdere di vista Gesù stesso, chi sia e che ruolo abbia nella nostra vita, affinché questo accada. Il Signore è molto di più che un giustiziere tenuto a intervenire nelle nostre vite. È Qualcuno che ne deve necessariamente prendere pienamente parte.

È un gesto forte quello che compie nei confronti dei venditori e dei cambiamonete e credo che a volte il Signore ci metta davanti a delle situazioni al fine di scuoterci, ci faccia “uscire dal tempio” e dalle nostre assuefazioni perché non si può scambiare la fede e Lui stesso per qualcosa di marginale e di utile all’occorrenza.

E nella tua vita, che ruolo ha Gesù? Che ruolo ha la Chiesa? Il Signore ci illumini nel rispondere a queste domande ma soprattutto nel non perderLo mai di vista, Lui che è l’essenziale.

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.

Parlava del tempio del suo corpo.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 2, 13-22
 
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
 
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
 
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
 
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Parola del Signore