Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 9 Gennaio 2020

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Se è vero che siamo chiamati a mettere tutto il nostro possibile nelle fatiche che viviamo, è altrettanto vero che arriva un punto in cui questo non basta più.

A volte il mondo e i nostri ragionamenti ci dicono che non possiamo farcela, altre che dobbiamo essere o siamo più forti di ciò che ci accade. Direi che così si passa da un estremo all’altro. La verità sta nel mezzo: il nostro possibile, cioè il nostro “finito”, deve incontrarsi con l’infinito di Dio.

Dovremmo avere il coraggio di riconoscere i nostri limiti e di affidarli al Signore, facendolo salire sulla nostra barca. Solo in questo modo può nascere l’abbondanza laddove noi vediamo solo il nostro limite. Solo così la paura può lasciare spazio alla fiducia.

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.


Videro Gesù camminare sul mare.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 6, 45-52 [Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito. Parola del Signore