Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 5 Ottobre 2020

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Non chi sia il nostro prossimo, ma se noi sappiamo farci prossimi degli altri. Credo sia su questo che Gesù voglia portarci a riflettere con la parabola del buon samaritano, raccontata nel Vangelo di oggi.

Tante volte i ragionamenti ci sono di ostacolo nel compiere il bene, nell’amare chi abbiamo davanti. Sì, forse è vero che quella persona ci ha fatto un torto o che quel mendicante userà male la nostra elemosina, ma alla fine della vita non saremo giudicati su come gli altri avranno risposto ai nostri atti di carità, bensì sull’amore che noi avremo mostrato o meno.

L’amore è sempre una scelta e a volte costa perché umanamente avremmo tutte le ragioni per non amare, ma è proprio la nostra umanità che rischia di andare perduta se rinunciamo ad amare. Infatti il samaritano, più che “buono” è rimasto umano. E noi non siamo chiamati ad amare né per diventare “buoni” né per accaparrarci un posto in Paradiso, ma per restare umani, per calarci anche noi in quella umanità con la quale persino il Figlio di Dio ha voluto sporcarsi le mani.


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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