Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 4 Novembre 2019

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Con il Vangelo di oggi, non credo che Gesù intenda dire che dobbiamo escludere dalla condivisione le persone a noi care o i nostri vicini, solo perché benestanti. Non credo nemmeno che voglia farci cadere nella trappola del buonismo, ma che quello del Signore sia, piuttosto, un richiamo al vero significato dell’essere cristiani: donare e donarsi senza aspettarsi un utile, un contraccambio.

In un mondo in cui la logica del tornaconto la fa da padrona, siamo chiamati a essere “rivoluzionari”, cioè mossi da un amore gratuito, come gratuito è stato l’Amore che si è donato a noi. Come per tutti i passi del Vangelo, anche questo ci riguarda e ci interroga. Anche se pensiamo di non avere a che fare con questo atteggiamento mondano, il Vangelo di oggi, in una misura minore o maggiore, ci riguarda eccome.

E non è detto che riguardi interessi materiali. Forse è il riconoscimento per qualcosa o la ricerca del consenso generale, che è diffusa soprattutto nei social. Ciascuno sa, nella propria vita, dove questa Parola va a parare. E allora, come sempre, lasciamoci interrogare, scavare dentro da ciò che ci dice oggi il Signore. E lì dove c’è necessità, lasciamoci modellare affinché sia gioia vera, vita vera, con il giusto rapporto con Dio come unica ricompensa a cui aspirare.

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.

Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14, 12-14
 
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore