Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 4 Marzo 2020 – Lc 11, 29-32

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Noi cristiani abbiamo ricevuto la grazia di conoscere Gesù. Siamo dei privilegiati. Ci pensiamo mai? Io sinceramente no. E credo che oggi questa Parola, per me, venga proprio per questo.

Oggi abbiamo l’Eucaristia, gli altri sacramenti, il Vangelo e tutta la Parola di Dio. Ma questo basta per convertirci, per cambiare vita, per cambiare sguardo sulla vita stessa? Molto prima della nascita di Gesù, c’è stato chi si è convertito per molto meno rispetto ai doni che abbiamo noi oggi.

Santa Teresa di Lisieux diceva che se la gente conoscesse il valore dell’Ecarestia, l’afflusso delle persone dovrebbe essere regolato dalle forze dell’ordine. E San Pio da Pietrelcina diceva qualcosa di simile riguardo alla Messa. Forse, se ancora non ci convertiamo, se spesso cerchiamo altri segni, è perché non ci rendiamo conto dei segni che già abbiamo.

Ed è aprendo occhi e cuore su questi doni che possiamo accorgerci di tutti gli altri segni minori attraverso i quali il Signore si manifesta nella nostra vita. Chiediamo proprio al Signore di farci rendere conto della grazia che abbiamo nel poterLo conoscere e frequentare nella Parola e nei Sacramenti, affinché non ci sia davvero bisogno di altri segni per una conversione profonda, autentica.

Fonte

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.