Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 4 Maggio 2020

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“E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare.”

Continua il discorso di Gesù, nel quale Egli si identifica come Buon o Bel Pastore. Abbiamo visto che Egli è venuto affinché chi Lo segue abbia la vita e l’abbia in abbondanza. Chi ha già fatto e fa esperienza di Cristo, sa quanto questa affermazione sia vera. Egli non è solo Capo ma è anche Guida e non sempre le cose coincidono. Per guidare ci vuole ben altro che un incarico.

Ci vuole attaccamento al “gregge”, coinvolgimento e interesse nel raggiungere il bene di chi viene affidato. Gesù vuole il nostro bene e per noi ha dato e dà la Vita. Per questo per noi è credibile. Per questo Lo seguiamo. Ma è un Amore che non è circoscritto solo a noi che abbiamo la fede, bensì anche a chi è lontano. Il Signore non si stanca mai di cercare i figli dispersi, perché per Lui non c’è uomo o donna che non sia importante.

Perché l’amore va sempre oltre al proprio orticello. Cosa c’entra questo con noi, che siamo già all’interno di questo “recinto”? C’entra perché siamo chiamati a essere segno di questo Pastore che chiama chi è lontano. Per questo la salvezza di chi è distante da Cristo è anche affare nostro. Il Signore ci renda Suoi testimoni, portavoce credibili.


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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