Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 31 Agosto 2020

158

È un Vangelo, quello di oggi, che sa molto di ordinarietà. Gesù torna a casa Sua – a Nazareth – e fa ciò che ha sempre fatto, cioè di sabato entra nella sinagoga e si mette a leggere. Ma stavolta c’è qualcosa diverso in Lui e lo capiscono tutti i presenti. Dal giorno del Suo Battesimo nel Giordano, infatti, Gesù assume una maggiore consapevolezza della Sua missione e questo non può non trasparire. Da quando abbiamo incontrato il Signore e ne abbiamo fatto esperienza, anche per noi è cambiato tutto. E così come per Gesù, questo non può che essere evidente nella nostra vita. Deve esserlo. Ma affinché questo accada, c’è un passo necessario da compiere prima: accogliere lo stesso Gesù. Solo in questo modo le nostre non rimangono solo pratiche ma diventano modi di vivere, con la nostra vita che diventa un prolungamento degli altari delle nostre chiese. Gesù è venuto a “portare ai poveri il lieto annuncio,

a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore”.

Non so a voi, ma a me queste parole ricordano le beatitudini. Il Signore è venuto a portarci la felicità e non quella a basso costo, ma quella vera, autentica, che passa dal farsi poveri, bisognosi, cercatori dell’unica Verità. Gesù non viene accolto dai Suoi compaesani. O meglio, essi smettono di accoglierLo quando diventa scomodo, cioè quando Egli li mette davanti alla verità. Non succede anche a noi così? È facile accogliere il Signore quando la Sua Parola è consolatrice e incoraggiante, ma lo è di meno quando ci chiama a convertire il nostro cuore. E nel mio c’è tanto che Lo ostacola. Ma Gesù non si arrende.

Egli è sempre in cammino, sempre alla ricerca di me, di te, di ciascuno di noi. Non molla ed è sempre convinto di dare la Sua vita per noi, perché per Lui valiamo tutto. Chiediamogli allora di saperLo sempre accogliere, affinché possiamo vivere pienamente la gioia di essere figli amati di un Amore che non si deve meritare, ma che è già dono.


Fonte

AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
FONTE: Sito web
SITO WEB
CANALE YOUTUBE

PAGINA FACEBOOK

TELEGRAM
INSTAGRAM

TWITTER