Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 28 Ottobre 2019

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Pregare sul Vangelo, significa innanzitutto cercare di capire cosa c’entri quella Parola con la mia vita. E questo può risultare difficile con il Vangelo che ci racconta la nomina dei Dodici. In fondo, io non sono uno degli Apostoli e non sono stato nemmeno candidato a farne parte. Però, come tutte le parti del Vangelo, la pagina di oggi tocca incredibilmente la mia vita. Perché anch’io sono stato scelto.

Anch’io sono stato chiamato. La versione italiana di una bellissima canzone degli Hillsong, dice:”Sono scelto, credo a quello che Dio dice di me”. Dio, nella Persona di Cristo, mi ha scelto. E lo stesso vale per te. Egli ci ha scelti perché potessimo portare il Suo Vangelo in mezzo alla gente, perché potessimo essere segno di Lui in mezzo agli altri. Don Fabio Rosini, in una sua catechesi, dice che “ci sono persone che solo tu puoi amare”.

Ed è vero. Io e te non viviamo la nostra vita per caso, ma perché le persone che ne fanno parte, possano essere raggiunte dall’Amore di Dio attraverso noi. Ricordiamoci che gli Apostoli non sono stati selezionati da un’élite, ma da gente comune, non laureata, piena di storture. In mezzo a loro, c’era anche Giuda Iscariota, colui che viene ricordato come “il traditore”, anche se sarebbe più giusto ricordarlo come colui che non si è lasciato amare, perché tutti hanno tradito Gesù.

Ma Dio si è fidato fino all’ultimo di ciascuno di loro. E io e te non siamo da meno. Preghiamo il Signore affinché possiamo sempre sentire questa chiamata, così da poter scendere insieme a Lui dai monti delle nostre preghiere e delle nostre realtà ovattate (parrocchiali e non) ed essere, per le persone che incontreremo, segni credibili del Suo Amore.

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.

Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6, 12-19


In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Parola del Signore