Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 28 Novembre 2019

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Lo scenario catastrofico e in parte simbolico che ci presenta il Vangelo di oggi, porta con sé un messaggio che non dovrebbe mai sfuggirci, così come non dovrebbe sfuggirci nella nostra quotidianità: in mezzo alla distruzione, alla paura e all’angoscia, c’è il Signore che ci viene incontro.

L’assedio di Gerusalemme può raccontare la sensazione di assedio che prova chi sta morendo, ma si può applicare benissimo anche alla vita di tutti i giorni. Quante volte ci sentiamo assediati dai problemi, dalle paure, dall’ansia? Magari quando abbiamo qualche scadenza a cui far fronte o ci troviamo in una situazione complicata…

Ecco, che la nostra vita sia agli sgoccioli o no, che i nostri problemi siano piccoli o grandi, brevi o duraturi, non siamo soli. Il Signore ci viene costantemente incontro. Ecco perché per noi non è mai la fine. Questa è l’unica certezza su cui si basano la nostra fede e la nostra vita.

La liberazione, fratello/sorella, è vicina non solo in senso temporale ma anche e soprattutto in senso fisico, perché non sei solo/a ad affrontare ciò che ti accade ma c’è Qualcuno con te: il Signore Gesù. Lui è la tua/nostra liberazione. Forse non verremo liberati subito materialmente, ma smetteremo di essere schiavi degli eventi se ci fideremo di Lui.

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.


Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 20-28

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Parola del Signore