Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 26 Novembre 2019

5

La nostra speranza non è a dovuta ai segni, ma al Segno d’Amore che Dio ci ha già donato nel Suo Figlio Gesù Cristo. Questo Segno non ha ancora scritto la fine dei nostri patimenti e delle nostre fatiche. Lo farà, ma non è ancora il tempo.

E non ci è dato sapere quale sia. Noi siamo chiamati a vivere questo tempo per quel Segno, con quel Segno e in quel Segno. Questo conta, nient’altro. Ci basti sapere che questo tempo può anche sembrare insopportabile a volte, ma è vivibile perché niente e nessuno possono avere l’ultima su di noi.

Aggrappati a Cristo, perché Lui ha già vinto ciò che ti fa credere di essere irrisolvibile.

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.


Non sarà lasciata pietra su pietra.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 5-11

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Parola del Signore

Articolo precedentedon Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del giorno, 26 Novembre 2019
Articolo successivoCommento alle letture di domenica 1 Dicembre 2019 per ragazzi e bambini – Missio Ragazzi