Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 26 Aprile 2020

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Oggi, come appena undici giorni fa, il Vangelo ci dona il racconto dei discepoli di Èmmaus. Ci troviamo di nuovo davanti a questi due discepoli in cammino, ai loro discorsi, alla loro impossibilità nel riconoscere il Signore che cammina con loro, ma anche al loro cuore che arde quando Gesù impartisce loro una sorta di “lezione di recupero” su quei passi delle Scritture che parlano di Lui.

Il loro cuore arde ancora, perché le Sue Parole di Vita sono più forti di qualunque motivo di tristezza. E poi la loro piccola Pasqua: i loro occhi che ai aprono. Il loro Signore è lì, è veramente Risorto.

Quante volte, in questi pochi giorni, il Signore mi ha aperto gli occhi. E quante altre ci ha provato ma ha incontrato la mia testardaggine. Ma non si è mai stancato di parlarmi, di impartirmi lezioni di recupero, mostrandomi tutto ciò che parla di Lui, pro-vocando il mio cuore a riconoscerLo.

È per questo che la nostra speranza non si può spegnere e che il nostro cuore non può smettere di ardere, perché il Signore non si stanca mai di accostarsi a noi nel nostro cammino e di provare a risvegliarci, a risollevarci dalla polvere della nostra rassegnazione, della nostra tristezza. Resta con noi, Signore. Ancora una volta.

Ravviva nel nostro cuore il desiderio di Te e rendici annunciatori gioiosi e instancabili di questo incontro.


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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