Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 25 Maggio 2020

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A volte le cose ci sfuggono di mano. Capita quando ci troviamo davanti a un problema molto più grande di noi, quando pecchiamo, quando facciamo affidamento su noi stessi e sui nostri ragionamenti e calcoli. Quando pensiamo, insomma, di essere soli e lasciamo fuori Dio.

Nel bellissimo Vangelo di ieri, Gesù ci ricordava che Lui sarà con noi fino alla fine del mondo. Oggi smonta quello che tante volte riguarda la nostra fede, cioè credere di poter essere in pace perché abbiamo sotto controllo ogni cosa. Ma la nostra pace non dipende da quanto reggano i nostri piccoli castelli, bensì da quanto crediamo che la nostra pace venga da Lui, sia in Lui.

Gesù rimanda i discepoli a ciò che accadrà di lì a poco durante la Passione, quando Lo lasceranno solo. Tutti lo tradiranno, non solo Giuda, che viene ricordato forse ingiustamente come “il traditore”. Eppure su quelle stesse persone si fonderà la prima Chiesa. Mi rendo conto che tante volte, nella mia vita, viene a mancare la pace. Questo perché, fondamentalmente, anch’io penso che venga da me stesso, da come riesco o meno ad osservare i comandamenti, da quanto riesco a non peccare.

Ma è Cristo la nostra pace. Solo nel Suo Cuore può ripetere il nostro. Domenica festeggeremo la Pentecoste. Chiediamo allo Spirito Santo il dono della vera pace, quella di Gesù, che è autentica, eterna, che dà coraggio e rialza chi è caduto.


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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