Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 24 Agosto 2020

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Nel Vangelo di oggi c’è tutto: l’evangelizzazione di Filippo, il pregiudizio ma anche il mettersi in gioco di Natanaele, lo sguardo di Gesù che legge dentro il suo cuore riconoscendone l’autenticità e guarendone la diffidenza, la professione di fede da parte di Natanaele e la promessa, fattagli da Gesù, di cose ancora più grandi. 

La storia di Natanaele è un po’ la nostra. Forse anche noi siamo stati o siamo, talvolta, diffidenti nei confronti del Signore. Probabilmente, come Natanaele, anche noi siamo stati lontani da Lui e ci siamo avvicinati con qualche perplessità o con curiosità, per poi scoprire che Lui è davvero Colui che aspettavamo da sempre e che dà un senso a tutto.

Ancora oggi può accadere qualcosa di simile, quando Lo lasciamo fuori dai nostri problemi, per poi ricordarci chi è per noi, che Lui è l’unico che ci possa capire veramente perché ci conosce, scruta il nostro cuore, ne vede i pesi, le fatiche, le cicatrici. Proprio per questo con il Signore non si può barare, ma non si può neanche vivere una vita senza affidarsi a Lui.

Natanaele crede alle parole di Filippo quando gli dice:”Vieni e vedi”, lascia aperto uno spiraglio in cui poi il Signore entrerà e gli cambierà la vita, fino a convincerLo che per Lui vale realmente la pena di dare tutto, persino la vita stessa. Chiediamo l’intercessione di San Bartolomeo (Natanaele) affinché sappiamo imitarlo.


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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