Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 20 Marzo 2020 – Mc 12, 28-34

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“Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».”

Credo non ci potesse essere tempo più propizio di questo per metterci in ascolto. Fino ad oggi abbiamo avuto la “scusa” dei troppi impegni, della frenesia della quotidianità. Ma ora che, più o meno tutti, abbiamo tutta la giornata libera? Questo isolamento forzato non è da buttare. Ci sono eventi nella nostra vita che, per quanto difficili da affrontare, possono diventare una ricchezza, principio di cambiamento, di ripartenza, di rinascita.

E penso che quello che stiamo vivendo, sia uno di questi. Dio ci cerca ogni giorno della nostra vita e mai come ora potrebbe trovarci, parlarci, stringere e/o rafforzare una relazione con noi e insegnarci ciò che conta davvero. Ormai diversi anni fa, un sacerdote disse che capendo qualcosa di Dio possiamo capire anche qualcosa di noi stessi.

Ed è verissimo. Amare Dio ci porta ad amare noi stessi e gli altri non solo per un precetto, ma perché per primi ci scopriamo più umani. In fondo, siamo tutti sulla stessa barca. Una barca tremendamente bisognosa di essere guidata da Uno che sappia come si fa. Non sprechiamo questi giorni. Torniamo a Lui e non per paura o perché altrimenti questa emergenza non passa, ma perché abbiamo bisogno di Dio.

Sarebbe bellissimo se, una volta usciti dalle nostre case, ci riconoscessimo tutti accomunati da questo bisogno. Allora il Signore potrà dire anche a noi: “Non sei lontano dal Regno di Dio”.


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