Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 11 Maggio 2020

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A volte capita di essere preoccupati più per l’osservanza di un comandamento o di una regola, che per l’aver amato o meno qualcuno o aver capito o meno noi stessi il senso di quel comandamento o di quella regola. I comandamenti e le regole non sono semplicemente modi di Dio per dirci che dobbiamo o non dobbiamo fare questa cosa o quell’altra, ma punti fermi per farci crescere nella fede, per farci sentire amati. A un bambino non si dicono dei no per il semplice gusto di imporre la propria autorità, ma innanzitutto perché lo si ama e lo si vuole far crescere provando a dargli qualche sicurezza. Un bambino senza regole non solo non sarebbe veramente libero, ma non sarebbe nemmeno felice. Lo stesso vale per noi. Se non vai a Messa la domenica o non osservi questo o quel digiuno, sì, commetti peccato, ma la cosa più grave è che non fai esperienza di essere amato da Dio. Ti perdi la parte migliore della tua vita. E allora occorre imparare ad amare ciò che il Signore comanda, per fare esperienza di quell’amore del quale siamo amati per primi. 

“O Padre, che unisci in un solo volere
le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché fra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori
dove è la vera gioia.”

(Preghiera di colletta)


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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