Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 1 Maggio 2020

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Quando lo sguardo del pregiudizio vince su quello della fede, anche Gesù può essere indirettamente motivo di scandalo, di inciampo. Il pregiudizio ti convince che puoi possedere la verità, mentre quello della fede tiene sempre aperta la porta allo stupore e alla convinzione che, anche in una quotidianità travagliata come quella che stiamo vivendo da ormai due mesi a questa parte, Dio si può rivelare sempre e in molteplici modi.

Il fatto che i concittadini di Gesù lo inquadrino come il figlio di Giuseppe il carpentiere e di Maria il fratello di Giacomo, Giuseppe e Giuda, ci racconta non solo del pregiudizio di queste persone ma anche della quotidianità in cui si è incarnato Dio. E questo dovrebbe bastarci a prendere sul serio tutto quello che fa parte della nostra vita, dal momento in cui ci svegliamo a quello in cui ci addormentiamo. Il Signore è con noi non solo nel momento del bisogno ma in ogni nostro gesto, in ogni nostra attività. Per Lui la nostra quotidianità è sacra. Signore, insegna anche a noi a vederla così. 

Nel giorno della festa del lavoratori, rivolgiamo un pensiero a chi ha perso il lavoro a causa di questa emergenza, a chi l’aveva già perso da prima e a chi ce l’ha. Preghiamo il Signore affinché non manchi mai la dignità data dal lavoro e, per chi ce l’ha, la consapevolezza che non è solo un modo per guadagnare ma anche per amare ed essere annunciatori autentici del Vangelo.


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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