Esichio il Sinaita – Commento al Vangelo del 20 Ottobre 2019

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L’invocazione continua di Gesù, quando va insieme al desiderio pieno di dolcezza e gioia, dà al cuore d’essere anch’esso pieno di gioia e serenità con la grazia dell’estrema attenzione. Ma chi porta a compimento la purificazione del cuore è Gesù Cristo, il Figlio di Dio e Dio, che è l’origine e il creatore di tutti i beni. Poiché dice: “Io sono Dio che forma la pace” (Is 45,7 LXX). (…)

Impegnamoci, come Davide, a invocare “Signore Gesù Cristo”. Diventi roca la nostra gola. E gli occhi dell’intelligenza non finiscano di sperare nel Signore nostro Dio (Sal 68(69),4 LXX). Se ci ricordiamo sempre della parabola del giudice iniquo, con la quale il Signore ci dice che occorre pregare continuamente e senza sosta (cfr Lc 18,1), avremo il nostro guadagno e la giustificazione. (…)

L’anima che per la morte si è elevata e che alle porte del cielo ha Cristo con lei e per lei, non sarà confusa neppure lassù dai nemici, piuttosto, allora come ora, parlerà loro con sicurezza. Solo, non si stanchi fino alla fine di rivolgersi giorno e notte al Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio. Secondo la divina promessa che non sbaglia, lui stesso la giudicherà subito, come ha detto del giudice iniquo (cfr Lc 18,1). Sì, ve l’assicuro, lo farà, e nella vita presente e quando ella avrà lasciato il corpo. (…)

E’ vero che tutto ciò non viene da noi, ma da Dio che ce l’ha dato. Lui che, nel Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, è lodato e glorificato con ogni natura di ragione, dagli angeli, gli uomini, da tutta la creazione,formata dalla Trinità ineffabile, unico Dio. Potessimo scoprire lo splendore del suo Regno per le preghiere della Madre di Dio purissima e dei nostri santi Padri. A Dio inaccessibile la gloria eterna. Amen.

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI 

Letture della
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva.

Dal libro dell’Èsodo
Es 17,8-13

 
In quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm.
 
Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle.
 
Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.
 
Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 120 (121)
R. Il mio aiuto viene dal Signore.

Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra. R.
 
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele. R.
 
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte. R.
 
Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. R.

Seconda Lettura

L’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 3,14 – 4,2

 
Figlio mio, tu rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù.
 
Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
 
Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento.

Parola di Dio

Vangelo

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,1-8

 
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
 
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
 
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
 
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Parola del Signore