don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 9 Luglio 2021

27

“Semplici come le colombe”

In un mondo di lupi, come dice Gesù, essere semplici fa paura, perchè si teme di venire sopraffatti, raggirati o di subire dei torti. È in questo modo che il mondo fa intendere la semplicità, perchè vuole far apparire l’indicazione di Gesù ingenua e inadeguata alla realtà. In realtà il mondo ha paura di chi è davvero semplice come vuole Gesù.

Perchè sono coloro che si rimettono continuamente nelle mani della Provvidenza, che non ricercano con ansia quelle sicurezza umane e non confidano in queste. Davanti ad una persona semplice, escono allo scoperto le macchinazioni del mondo, saltano le strategie d’indagine, le tecniche di persuasione e di vendita si rivelano inefficaci. Chi è semplice dimostra che non è necessario correre dietro a tutto ciò. Vive nel mondo, ma non ripone le sue certezze nelle sue garanzie, ma nella Provvidenza divina. È per questo che il mondo vuole deridere i semplici, perchè essi rivelano al mondo che al di sopra di ogni cosa c’è Dio che ha ogni potere in cielo e sulla terra.

In breve

La semplicità vissuta secondo il vangelo è disarmante. Perchè smaschera le macchinazioni del mondo e rivela la superiorità della Provvidenza divina che ha ogni potere in cielo e sulla terra.


Di don Vincenzo Marinelli anche i libretti de La Buona Novella per Avvento-Natale, Quaresima e Tempo Pasquale disponibili su: AMAZON | IBS e su https://www.cognitoforms.com/LaBuonaNovella1/libri

TelegramInstagram | Facebook | Youtube

Articolo precedentedon Franco Mastrolonardo – Commento al Vangelo di oggi – 9 Luglio 2021
Articolo successivoArcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 9 Luglio 2021