don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 8 Settembre 2020

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“Pensò di ripudiarla in segreto”

I mesi trascorsi nell’attesa della nascita di Gesù non saranno stati facili nè per Maria, nè per Giuseppe. È lecito immaginare che i loro genitori ne avranno condiviso le gioie e le ansie di questo periodo di turbamento. Chissà se nei mesi di gravidanza la Vergine Maria avrà festeggiato anche il suo compleanno. Come avrà passato quel giorno? Certamente il Signore le concedeva già quella grazia di affrontare serenamente i travagli spirituali di quel periodo, tra la gioia dell’attesa del suo bambino, l’inquietudine di Giuseppe, il chiacchiericcio del quartiere, e il punto di vista dei suoi genitori e suoceri. Cosa avranno vissuto i suoi genitori sapendo della situazione della loro bambina? Difficile trovarsi al loro posto. In ogni famiglia, non mancano le prove e queste chiamano spesso in causa il passato, l’educazione ricevuta, i comportamenti dei propri genitori e le condizioni di vita in cui si è cresciuti. Occorre riconoscerle, ma serve anche un giusto equilibrio per evitare di cadere nella trappola del vittimismo. Si è maturi quando si è capaci di accogliere il proprio passato, qualunque esso sia stato, e di lavorare su di sè per mettere ordine al proprio presente. Senza l’aiuto di Dio è difficile perdonare e sciogliere quei nodi irrisolti che accompagnano, chi più e chi meno, la crescita di ciascun individuo.

In breve

Il giorno del proprio compleanno è un’occasione preziosa per fare un bilancio della propria vita. Per riconoscere le lacune e gli errori del proprio passato, senza cadere nel vittimismo, e per guardare al cammino da fare per metter ordine nel proprio presente. Con l’aiuto di Dio anche i nodi più imbrogliati possono allentarsi e sciogliersi


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli