don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 7 Aprile 2020

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“Darò la mia vita per te!”

Pietro vuole rimanere a fianco di Gesù anche se conosce bene che rischia la vita perchè vogliono uccidere Gesù. Ma Pietro è disposto anche a dare la sua vita. In questi giorni che preparano alla passione, morte è resurrezione di Gesù è molto frequente (e spiritualmente utile) soffermarsi su questi momenti drammatici e sentirsi anche emotivamente coinvolti. La pietà e la compassione umana, insieme alla fede toccano il cuore e lo spirito in profondità.

Come Pietro ci si sente invoiati a gesti di generosità e di coraggio, di slancio nella fede, nella preghiera, nella carità. Gesù apprezza senza dubbio questi slanci volenterosi ma prontamente mette in guardia dal rischio che le grandi producono nell’animo umano. Generano bei fiori che però non hanno nulla in comune con il sapore delizioso dei frutti della volontà. Belli da vedere, nascono in breve tempo e rischiano di appassire in fretta. Gesù ama gustare i frutti della tua volontà, ad esempio di quei propositi che, proprio nella quaresima, hai visto facilmente vacillare. Ricomincia dalle piccole cose che, più di una generica offerta della vita, puoi presentare al Signore.

In breve

Spesso le emozioni ti ingannano fino a farti credere come frutto della volontà quello che invece è un fugace desiderio che ti invade nel profondo del cuore.

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