don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 6 Marzo 2022

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“Per quaranta giorni nel deserto”

Quando l’evangelista riporta che Gesù è stato per quaranta giorni nel deserto, voleva alludere ad un significato molto più profondo, e non fermarsi a riportare un’indicazione cronologica.

Il Quaranta è un numero usato nella Bibbia per indicare un tempo di prova, un tempo di sforzi e di sacrifici, ma anche un tempo di attesa, un tempo utile e favorevole per approdare in una terra nuova, ricreata o promessa, o per giungere ad un rinnovamento interiore. Questo è il significato di questo tempo vissuto da Gesù nel deserto. Questo è il senso anche di questa Quaresima, molto particolare, che stiamo vivendo.

Ma c’è da dire qualcosa di più.

  1. Nessuno di coloro che era coinvolto negli avvenimenti conosceva la durata esatta di questo tempo. Solo il Padre conosce il tempo opportuno, e qual è la durata fissata per tutto ciò che avviene sulla terra. A noi resta solo da affidarci nelle mani di Dio e lasciarci condurre, fare la nostra parte, finchè il tempo stabilito non sarà compiuto. Israele ha camminato 40 anni nel deserto, per vedere realizzata la promessa di Dio. Ma ha avuto perseveranza. È questa che non deve mai mancare anche a noi. La perseveranza nella preghiera e nella fede in Dio.
  2. Gesù è stato assistito dallo Spirito Santo in questo tempo. Pertanto qualunque sia l’intensità della prova, la sua estensione (personale o mondiale) e qualunque sia la sua durata, a coloro che l’affrontano con Dio non verrà mai a mancare la guida, la consolazione e la protezione di Dio. Sii coraggioso e forte, abbi fede!

dVincenzo

In breve

C’è sempre lo Spirito Santo accanto a Gesù nel deserto. Pertanto qualunque sia la prova che vivi nel momento, abbi fede e si perseverante nella preghiera. Il Signore ti è accanto e ti protegge!


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