don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 6 Aprile 2020

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“stava per tradirlo”

Giuda stava per tradire Gesù, lo aveva già deciso in cuor suo. Evidentemente le aspirazioni iniziali che lo avevano spinto a seguirlo sono entrate in contrasto con la realtà, con il modo di fare di Gesù e con i suoi insegnamenti. Quando le aspirazioni vengono frantumate occorre fare molta attenzione e prendersi del tempo (anche alcuni anni a volte), perchè non si possono fare scelte diverse dalle proprie aspirazioni iniziali se prima non si è raggiunta una nuova fase di equilibrio interiore in cui si è capaci di guardare quello che accade intorno a se con serenità. Finchè non si raggiunge questo nuovo equilibrio occorre rimanere nel proprio progetto di vita e vivere la propria scelta anche se richiede maggiore sacrificio.

Giuda è caduto in una trappola sottile e malefica che invece occorre evitare. Innanzitutto vede le cose in modo netto, bianco o nero: tutto quello che lo porta a lasciare Gesù lo interpreta in modo positivo e viceversa. In questo stato non si può scegliere bene. Ma la trappola di Giuda è ancora più grande: legge le situazioni in modo da vedere in esse proprio quegli elementi che possono sostenere e motivare la decisione presa. Non guarda in modo obiettivo gli eventi per poi decidere, ma da quanto deciso cerca di estrapolare dagli eventi quello che può confermare la sua decisione. Solo la preghiera, il confronto nella verità e la pazienza possono aiutare in questi momenti.

In breve

Tradire è la conclusione di un itinerario che è nato dalla delusione e dalla frantumazione delle aspirazioni iniziali, ma in cui è mancato il confronto nella verità, la preghiera, il sacrificio e la pazienza con sè e con l’altro.

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