don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 5 Marzo 2022

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“C’era una folla numerosa di pubblicani”

Levi ha appena cominciato a seguire Gesù, ha lasciato tutto dopo che il Signore lo ha chiamato. Eppure un attimo dopo l’evangelista sembra quasi affrettarsi nel raccontare che Levi organizza una grande festa, probabilmente come era nel suo stile, e con tutti i suoi amici, una numerosa folla di pubblicani.

Ci si potrebbe chiedere, ma allora cosa ha lasciato? Continua ad avere lo stesso stile e a frequentare le stesse persone giudicate moralmente poco raccomandabili. In cosa è cambiato? Levi ha cominciato ad avere uno sguardo diverso sulle situazioni e sulle persone della sua stessa vita. Lasciare tutto, convertirsi, non vuol dire necessariamente fare tutto in modo diverso, lasciare le persone con cui sei cresciuto e che sono parte del tuo passato.

Forse un cambiamento di tal genere può avvenire con il tempo, nei tempi e nei modi che il Signore richiede. Ma innanzitutto devi cominciare da uno sguardo diverso. Da questa volta per Levi il fine non è più divertirsi con i suoi amici e festeggiare, ma gioire di una presenza che dà un nuovo senso ad ogni dimensione della sua vita. Questa volta, diversamente dalle altre feste, c’è il Signore.

In breve

La conversione quaresimale non comincia dal cambiare modo di fare. Ma inizia dal cambiare il fine, il senso di quello che già fai. Non guardare ciò che fai solo in funzione di te stesso, ma come momenti da condividere con il Signore e per il Signore.


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