don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 5 Maggio 2022

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“Io sono il pane della vita”

L’esperienza che facciamo del pane è di assumerlo come nutrimento per soddisfare il nostro fabbisogno; alla nostra fame non possiamo non dare ascolto, si fa sentire e ci induce a cercare il pane. Gesù è il pane della vita eterna. Anche della vita noi abbiamo fame: quando ci domandiamo del suo senso, vuol dire che in noi c’è una fame, una ricerca, un desiderio di vita.

Anche quando non ci piace, vuol dire che abbiamo sentore che ce ne può essere un’altra, una diversa dall’esperienza di vita che facciamo. Per saziare la fame di senso della vita, o per arginare il malessere che abbiamo della stessa vita, Gesù si offre come pane. A volte, invece, rifiutiamo questo pane che viene dall’alto e ci fermiamo solo ad esprimere il disappunto verso questa vita, evitando di cercarne il senso profondo.

Il malessere che talvolta ci portiamo dentro anche per le cose più piccole è quel “senso di fame spirituale” che ci spinge verso di Lui, finchè non ce ne nutriamo continueremo a non essere mai sazi e soddisfatti di quel che siamo e abbiamo.


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