don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 5 Maggio 2021

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“Perché porti più frutto”

Non c’è modo per sfuggire ai sacrifici della vita. Nemmeno se si è cristiani. Anzi il cristiano ha proprio la certezza che dai sacrifici e dalle sofferenze non si può sfuggire perchè appartengono alla pedagogia di Dio per farci crescere, irrobustirci e portare frutto. Chi si nega a ciò, va contro una legge di vita, una legge di natura che accomuna tutti gli esseri umani. Se sei un essere umano, non hai modo di evitare anche di dover soffrire. Il tralcio o si taglia o si pota, ma non c’è modo per lasciarlo crescere così come vorrebbe.

C’è chi per difendersi da questo dolore, piuttosto che accettare la condizione umana, accusa Dio di punirlo, di non essere un Dio capace di amare. Ma Dio non punisce, vuole portarci al di là di quello che già siamo, della nostra zona di confort. Se con fede e con la preghiera accogli la prospettiva che Dio ti ama, anche la sofferenza che sei chiamato ad affrontare, ti aprirà vie inedite e impensabili per comprendere più a fondo la vita, i doni che Dio ti ha dato da sempre, e come poter amare meglio gli altri.

In breve

Non è la sofferenza che priva della felicità e della gioia di vivere. È la poca fede che ci impedisce di cogliere il nuovo sguardo sulla vita e sull’amore che la sofferenza può portarci.


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