don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 5 Dicembre 2020

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“Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele”

È questa l’indicazione che Gesù dà ai suoi discepoli come obiettivo della loro missione. I loro destinatari dovranno essere non coloro che sono geograficamente più lontani, ma coloro che hanno una sensibilità diversa e sono al di fuori delle proprie relazioni più strette. Le pecore perdute, infatti, certamente non avevano la stessa sensibilità dei discepoli che seguivano Gesù più da vicino. Ogni giorno conversiamo sapendo che ci sono temi “pacifici” che gli altri approvano e condividono con noi e temi più “sensibili” sui quali non si conosce quale può essere la reazione altrui. La religione è proprio un tema di confine.

Quando introduci questo tema in un discorso puoi scoprire nuovi ambiti di intesa con l’altro, ma puoi anche trovare una certa distanza o addirittura un rifiuto. Sei capace di metterti in gioco su questo argomento con chi ha una sensibilità diversa dalla tua? O temi di perdere la stima, il consenso, la fiducia che c’è verso di te? La tua missione comincia proprio mettendosi in gioco su questo. Sta a te decidere quale aspetto evidenziare, quale contenuto condividere, quale messaggio inoltrare, ma non abbandonare a se stesso chi è lontano, senza aver fatto almeno il tentativo di raggiungerlo in qualche modo. Prova a condividere con lui una parte di te, della tua spiritualità, dei valori in cui credi e della tua fede nel Signore.

In breve

Tra le tante condivisioni quotidiane di video, di messaggi, di immagini, non puoi non tenere presente anche chi ha una sensibilità diversa dalla tua in materia di fede e di religione. È proprio a costoro che il Signore ti chiede di arrivare.


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