don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 4 Novembre 2019

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“Riceverai infatti la tua ricompensa”

Far del bene paga. Sempre. È proprio quello che assicura Gesù: “riceverai la tua ricompensa”. Però prima di fare del bene devi chiederti anzitutto due cose: che ricompensa mi aspetto da quello che sto per fare? Quanto sono disposto ad aspettare per riceverla?
Molti dicono che il “bene non paga” solo perchè la ricompensa che Gesù corrisponde per il bene fatto non corrisponde alle loro aspettative o ai loro tempi di attesa.

E in tal modo trovano una giustificazione per evitare lo sforzo richiesto per fare il bene.
Considera che il bene che l’uomo può fare, anche se fosse il più grande al mondo, non può mai essere degno di ricevere in cambio l’ingresso nel Regno eterno di Dio. Il Signore pertanto remunera il bene che fai sempre di più e meglio di quello che ti spetterebbe. Devi solo aspettare i tempi di Dio, ma sii certo che la ricompensa non mancherà.

In breve

Cosa ti aspetti in cambio dal bene che fai? Pensa piuttosto che il bene che compi, anche se fosse il più grande possibile, è come una quota simbolica che dai al Signore e con la quale Egli ti lascia prendere parte al suo Regno eterno.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14, 12-14
 
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore