don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 4 Marzo 2021

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“Se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”

L’uomo ricco, avendo compreso di essere condannato per l’eternità a rimanere negli inferi, si preoccupa per i propri fratelli e vuole evitare che anch’essi subiscano lo stesso terribile destino. Ma per impedirlo è necessario che si convertano. Si apre pertanto una disputa con Abramo su quale sia lo strumento migliore per la loro conversione.

A volte anche noi cadiamo nell’illusione che per convertirci abbiamo bisogno di segni eclatanti che ci inducano ad un cambiamento radicale, o di esperienze tanto profonde che ci sconvolgano. O abbiamo l’ardire di sapere in che modo si possano convertire gli altri. La conversione invece è suscitata dallo Spirito Santo e si compie in colui che torna a volgere il proprio cuore al Signore e a riprenderLo come centro unificatore della propria esistenza. Abramo sottolinea come, senza un cuore pronto ad ascoltare il messaggio di Dio, nessuna azione di conversione sarebbe efficace. Ad ogni uomo pertanto è già offerto dal Signore tutto quanto è necessario e sufficiente per incamminarsi verso la propria salvezza. Tu cosa credi che ti manchi ancora per la tua conversione?

In breve

Il fine del cammino di conversione non è diventare migliori, ma assomigliare al Signore. E, senza aver familiarità con la Scrittura, come puoi giungere a conoscere Gesù?


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