don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 4 Aprile 2020

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“È conveniente che muoia un uomo solo”

Le parole del sommo sacerdote Caifa hanno il sapore della profezia, colgono il senso profondo della morte di Gesù: riunire insieme i figli di Dio dispersi. Ma prima ancora che la profezia si compia esse rivelano il gusto amaro del male, decretano la morte di un uomo seppur “giustificata” da un fine buono.

In realtà la profezia di Caifa non fa altro che rendere manifesto il modo con cui Dio è stato capace di “risignificare”, di dare un senso nuovo, di trasformare una sentenza di morte in una sentenza di vita. Spesso accade di essere incapaci di vedere nel male subito il progetto di bene che Dio vi ha disegnato nel tempo. A volte un momento negativo può rappresentare un momento di svolta, di conversione, di una maggiore presa di responsabilità e di consapevolezza. Il male può avere sempre spazio nella vita dell’uomo, ma Dio ha dimostrato che per quanto spesso il male possa manifestarsi, Egli ha sempre l’ultima parola, trasformando in bene anche la stessa morte.

In breve

Se credi che Dio può addirittura dare la vita eterna dopo la morte, non credi che sia più semplice che possa anche ricavare del bene dagli eventi spiacevoli?

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