don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2020

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“Pescatori di uomini”

Forse è stata proprio questa proposta che ha spinto Pietro e Andrea a seguire Gesù. In quanto pescatori probabilmente sono stati attratti e lusingati da questa promessa di vedersi non più pescatori di pesci, ma di uomini. Magari davanti ai loro occhi vedevano le reti, che fino a quel momento si riempivano di pesci, trasformate in folle di uomini al loro seguito.

Ma più che diventare moderni “influencer” capaci di orientare le scelte altrui e di influire sulle opinioni e i consumi dei propri followers, Gesù ha promesso loro di tirar fuori gli uomini dalle acque della mentalità del mondo per annunciare ad essi il messaggio della salvezza, del Regno di Dio. In quanto pescatori, Gesù non ha promesso di evitargli la fatica di vegliare durante la notte per pescare, al contrario. Relazionarsi con gli uomini è una fatica molto più grande della pesca, per quanto possa svolgersi nel cuore della notte.

È facile incontrare resistenze, incomprensioni, punti di vista diversi e inconciliabili etc.. Essere pescatori di uomini chiede di confrontarsi ogni giorno con l’umanità in tutta la sua diversità. Per questo c’è bisogno di stare dietro al Signore, di seguirlo. Senza di Lui si rischierebbe di tornare di nuovo semplicemente a pescare.

In breve

Confrontarsi ogni giorno con gli altri è difficile, costa fatica, richiede pazienza. Ma con la tua condotta puoi avvicinare molte persone al Signore e tirarle fuori dal mare del mondo.


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