don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 3 Novembre 2021

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“Perfino la propria vita”

Chi si sforza di vivere come discepolo di Gesù prima o poi impatta anche con l’esperienza di dover scegliere tra se stesso e quello che il Signore propone. A volte ci si trova in un bivio in cui sembra che seguire Gesù richieda di sacrificare le proprie ispirazioni, i propri progetti, addirittura si può avere la sensazione che Gesù chieda di sacrificare il proprio talento, ciò per cui si è investito tanto tempo, risorse ed energie. È questo uno dei punti iniziali del cammino più difficili da accettare.

Perchè il Signore mi sta chiedendo questo cambiamento (di lavoro, di casa, di condizioni di vita..)? Perchè non mi ha permesso di raggiungere questo risutato? Etc.. Il nostro punto di vista ci impedisce di poter vedere al di là del tempo e di accettare il progetto di Dio facilmente. L’unica forza interiore che può spingerci ad accogliere il cambiamento che la volontà di Dio ci mette dinanzi è la fede. Senza di essa è difficile anteporre la volontà di Dio alle nostre aspirazioni interiori e al modo con cui vogliamo realizzarle.

Rinunziare a tutto ciò è una vera morte, ma è solo attraversandola con piena fiducia nel Signore che fa di noi dei discepoli. E col tempo, il Signore ci darà anche modo di sperimentare con mano il perchè nella nostra vita era meglio cambiare direzione.

In breve

È solo quando fai esperienza che mettere da parte i tuoi progetti per seguire il Signore fa bene innanzitutto a te stesso, che cominci a capire che vuol dire essere un buon discepolo di Gesù.


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