don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 3 Gennaio 2022

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“Dopo di me viene un uomo che è avanti a me”

Giovanni il Battista guarda in modo particolare al futuro. Non sarà l’anno in cui realizzare i propri progetti, ma l’anno in cui fare attenzione ai segni che Dio gli darà per portare a compimento la sua missione. Sapeva infatti che Colui sul quale avrebbe visto posarsi lo Spirito Santo è il figlio di Dio. Quindi il futuro per Giovanni è un tempo di attesa della realizzazione della promessa di Dio e di attenta osservazione dei suoi segni. Solo in questo modo la sua missione poteva essere realmente efficace e fruttuosa per il Regno di Dio.

Credo che non ci sia nulla di più edificante che cogliere l’inizio del nuovo anno come occasione per ricentrarsi sulla missione che Dio ha affidato ad ognuno di noi. Come genitori, sposi, professionisti, studenti, catechisti, cristiani..ognuno di noi ha molteplici missioni che Dio gli ha affidato per ognuna delle quali è importante ripartire da quello che Dio si attende che noi siamo.

Al di fuori di questa finalità c’è il rischio di perdersi, di perdere del tempo, delle risorse, delle occasioni preziose, di smarrire il senso delle nostre lotte e delle nostre sofferenze quotidiane. Non importa quanto sia grande o piccola la tua missione, ma se è collocata nel progetto di Dio, contribuirà a far avanzare nel bene la storia dell’umanità.

In breve

Non importa quante rinunce e sofferenze comporti la tua missione quotidiana. Ma se la ricollochi nel progetto di Dio, sarà la missione più edificante per te e per coloro a cui Dio ti ha inviato.


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