don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 3 Febbraio 2020

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“Il Signore ha avuto misericordia per te”

La situazione dell’uomo indemoniato era senza soluzione. Si aggirava per luoghi solitari, si autolesionava, e non si riusciva a tenere bloccato nemmeno con i tentativi più risoluti. Quando la gente che lo conosceva lo vide guarito e sano di mente, ebbe paura. Solo una forza più grande di quella che lo possedeva poteva fare qualcosa di simile. Gesù rivela che liberarlo dalla possessione demoniaca è stato un atto di misericordia verso di lui. A volte si è vittime di pensieri ricorrenti, di preoccupazioni, o si ricade nelle stesse fragilità.

In tutto questo spesso o si cerca di reagire con le proprie forze o si impara a convivere con queste situazioni. Si dimentica che l’unica forza che può liberare l’uomo e donargli la pace e il sollievo spirituale è proprio la potenza di Dio. Nel sacramento della confessione Dio infonde la sua misericordia sul peccato e dona all’uomo quella grazia necessaria per contrastare le tentazioni più ricorrenti. Solo quando la misericordia di Dio ti ha liberato dal male, avverti la responsabilità di consolare a tua volta gli afflitti, ed esercitare anche tu un’opera di misericordia.

In breve

La misericordia è l’atteggiamento di chi si pone accanto al male e se ne prende cura perchè non ne percepisce più la sua suggestione, ma lo riconosce come un’influenza che impoverisce l’uomo e lo priva della sua libertà.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Esci, spirito impuro, da quest’uomo!
Dal Vangelo secondo Marco Mc 5, 1-20 In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati. Parola del Signore