don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 3 Aprile 2020

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“Per quale opera buona volete lapidarmi?”

In un dialogo serrato con i giudei Gesù si trova ad essere minacciato di morte. I giudei vogliono lapidarlo, ma Gesù è profondamente convinto di aver agito giustamente e non arretra, anzi ribalta l’accusa. Domanda allora per quale opera buona vogliano lapidarlo. Gesù non vuole difendere quello che ha compiuto come frutto del suo operato, ma la verità profonda che soggiace a ciascuna delle sue opere: egli ha agito in comunione con il Padre.

Dolcezza, fermezza e verità sono gli atteggiamenti che lo contraddistinguono. Non risponde con arroganza o con toni di accusa, ma chiede di esplicitare meglio di cosa lo si accusa. Non rinuncia al confronto, ma rimane nella polemica nonostante dall’altra parte si è fatto ricorso alla violenza e a forti pressioni. Va dritto alla radice del problema manifestando in modo obiettivo e con argomenti pertinenti e autorevoli il senso delle sue affermazioni.

Gesù rischia tutto, persino la vita, perchè è in gioco il senso di tutto quello che ha compiuto e soprattutto è messa in discussione la sua comunione con il Padre. Tu come gestisci i confronti? Sei disposto a lottare per la verità? Quando invece hai lasciato perdere?

In breve

Anche nella polemica Gesù non rinuncia a difendere la verità. Ma lo fa sempre con dolcezza e fermezza anche se minacciato. Tu come gestisci i confronti?

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