don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2021

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“Gli angeli di Dio”

La festa dei Santi Arcangeli permette di alzare lo sguardo del cuore al di sopra della quotidianità. In un movimento lento e progressivo, dal basso verso l’alto, è possibile meditare sull’intera creazione. Dio ha creato un’enorme varietà di creature, ognuna con il suo habitat e la sua finalità. Le piante, gli animali e l’uomo permettono pian piano di osservare come Dio ha voluto che più si salga verso il vertice della creazione e più si evolve la capacità d’amare.

E al di sopra della realtà visibile, Dio ha continuato la sua opera creatrice e vi ha collocando gli Angeli, il cui fine naturale è stare continuamente alla Sua presenza e contemplare per l’eternità la fonte dell’Amore da cui ogni essere vivente è stato generato. La loro esistenza quindi sospinge la nostra volontà ad amare Dio per se stesso, al di sopra di ogni cosa. Nella quotidianità infatti, si rischia di disperdere il proprio amore in tante cose, e di amarle per se stesse e non in Dio. Gli Angeli intervengono continuamente nella nostra vita per ravvivare in noi il desiderio d’amare Dio, come essi fanno, e come, insieme a loro, saremo chiamati ad amarlo per tutta la vita eterna.

In breve

Amare Dio in se stesso è il fine della vita eterna. Per questo esistono gli Angeli. Per ravvivare in noi continuamente il desiderio di amare ogni cosa in Dio e Dio al di sopra di tutto.


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