don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2020

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“Gli angeli di Dio”

Il modo per dire a qualcuno che ci è stato di grande aiuto, o che è una persona buona, o che è bella, è proprio “sei un angelo”. Quando si pensa ad un angelo si pensa prevalentemente a queste caratteristiche. È un onore che Dio abbia collocato accanto ad ogni uomo degli esseri dalle capacità superiori che possano proteggerlo, aiutarlo e guidarlo in ogni aspetto della vita, sia in quelli materiali che in quelli spirituali.

Affidarsi al proprio Angelo custode significa poter contare sempre su qualcuno con cui dividere il peso della quotidianità. Il loro compito è di assisterci in qualunque compito e di guidare i nostri passi, le nostre scelte, i nostri pensieri al cielo. Dubitare della loro esistenza vuol dire rifiutare un dono così prezioso da parte di Dio e, pertanto, offenderLo, ma soprattutto perdere la magnifica opportunità di poter contare su di un aiuto tanto valido e costante. Tu preghi spesso l’Angelo custode? Ti rivolgi a lui come ad un’essere personale in grado di ascoltarti, comprendere la tua volontà e interagire con te?

In breve

Chi non crede al proprio Angelo custode, non solo offende Dio perchè rinuncia ad un Suo dono prezioso, ma perde l’opportunità di contare sull’aiuto costante di un valido compagno di viaggio. Egli protegge, guida e assiste in ogni situazione materiale o spirituale che si presenta nella giornata.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli