don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 27 Febbraio 2020

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“Rinnegare se stessi”

È il primo passo a cui la quaresima sollecita. Rinnegarsi non vuol dire annullarsi, reprimersi, mettere da parte i propri sentimenti e i propri desideri. Rinnegarsi è la forma con cui teniamo in vita una relazione donandole non solo quello che per noi è più facile e piacevole, ma anche quanto richiede più impegno, energia, dedizione.

Rinnegarsi è prendere coscienza di quello che vorremmo custodire di noi, ma invece è necessario investire, mettere in gioco giorno per giorno. Conservarlo darebbe l’illusione di poter restare integri, intatti, ma a lungo andare lascerebbe un senso di vuoto, di insoddisfazione, o di sterile compiacimento. Quello che rimane della tua vita è proprio quello che hai saputo mettere in gioco di te, soprattutto quello a cui non eri dovuto. È questo che non solo da senso alle tue giornate e riempie di bellezza la vita degli altri attorno a te, ma ti avvicina a Dio, ti permette di seguirlo.

In breve

Non aver timore di rinnegarti se, attraverso il dono di te stesso, arricchisci la tua esistenza di bene e anche quella degli altri.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 9, 22-25 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?». Parola del Signore