don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 27 Dicembre 2020

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“La santa famiglia”

L’immagine di famiglia unita e felice presentata dal vangelo non rende giustizia della vicende personali della Santa Famiglia di Nazareth. Ben si conoscono le prove che hanno dovuto sostenere S. Giuseppe e la Vergine Maria prima, durante e dopo la nascita di Gesù. Anche le profezie di Simeone e di Anna non lasciano presagire un futuro sereno.

La Santa Famiglia di Nazareth era davvero felice? Forse ne di più ne di meno di tante altre famiglie, dato che le difficoltà erano superiori a quelle di una ordinaria famiglia dei nostri tempi. Ma certamente era davvero una famiglia. L’unità che ciascuno dei suoi membri aveva con Dio li aiutava ad essere vicini gli uni agli altri nei momenti di difficoltà. In questi giorni, in cui tante famiglie si riuniscono insieme, si è anche vicini? Si condivide insieme la tavola così come si condividono le difficoltà familiari? C’è una volontà di comunione, di tessere buoni rapporti o ci si riunisce tra dissapori, screzi e discordie? La Santa Famiglia insegna che l’unità familiare non nasce spontanea, ma si costruisce e si rafforza ogni giorno proprio nella misura in cui si affrontano le prove, insieme con Dio e con le persone con cui si condivide quotidianamente la stessa mensa.

In breve

Tutte le prove che può affrontare una famiglia le ha vissute la Santa Famiglia di Nazareth. Per questo è un modello per tutte le famiglie. Perchè è l’immagine di come si può andare avanti insieme nonostante le difficoltà, con l’aiuto di Dio e il supporto reciproco.


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