don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2021

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“Il mio padrone tarda”

È proprio questo pensiero che apre al servo del vangelo il percorso per cominciare ad essere malvagio. Prima di questo pensiero, questo servo viveva nell’attesa del padrone, e questa era per lui un incentivo a vivere bene e ad usare saggiamente dei beni del suo padrone. A volte anche per noi subentra la tentazione del “tanto c’è tempo” che ci induce al rilassamento, ad abbassare la vigilanza, a non ottemperare al meglio quello che dovremmo, o anche a rinuciare a realizzarlo in nome del “posso farlo in un altro momento”.

Solo l’amore fa rimanere nella dimensione dell’attesa e della vigilanza, e consente di mantenere l’ordine giusto della cose da fare, e l’amore resta vivo e ardente solo se alimentato dalla preghiera.

In breve

Quando rinunci a fare una cosa buona che sai di dover fare, ma ti costa, inevitabilmente ti ritrovi a fare qualcosa che o ti fa perdere tempo, o ti mette in difficoltà, o addirittura è sbagliata, e potrebbe indurti anche a peccare.


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