don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2020

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“All’esterno appaiono belli, ma dentro…”

La critica che Gesù rivolge a scribi e farisei li invita a rivedere il loro modo di comportarsi al fine di risultare più coerenti tra quanto dicono e operano tra la gente e quanto, invece, pensano e credono nel loro intimo. Ma le parole di Gesù non solo sono rivolte direttamente a chi opera in questo modo, ma anche a coloro che sono vittime di questo atteggiamento. Quest’ultimi infatti sono solitamente indotti a credere a quanto vedono o ascoltano all’esterno. Una trappola questa che, all’epoca dei social, colpisce in modo crescente e inconsapevole molte persone. Spesso si entra in crisi o si avverte un senso di colpa nel vedere il vicino (o l’amico) a cui la vita sembra sorridere. Viaggi, promozioni, benessere, felicità e armonia nella sua famiglia, nessuna apparente difficoltà o incertezza nella sue scelte, etc.. E questo avviene anche nella dimensione religiosa: pellegrinaggi, novene, devozioni, associazioni a gruppi religiosi di varia natura etc.. Quante volte rischi di credere anche tu a quello che vedi solo dall’esterno? A volte il modo in cui percepisci dall’esterno le dinamiche che vive l’altro o ti inducono a sentirti sovraccarico di problemi e difficoltà o ti conducono a pensare che hai fallito da qualche parte. Metti la tua vita solo davanti al Signore e non a confronto con ciò che vedi dall’esterno della vita altrui.

In breve

Non cadere nell’inganno di credere a quanto vedi dall’esterno della vita altrui, soprattutto quando questo ti induce a pensare di aver fallito in qualche modo, di non essere all’altezza, o di essere sovraccarico di problemi. Metti la tua vita solo davanti al Signore e a nessun altro.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli