don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 25 Settembre 2020

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“Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto”

La domanda che rivolge Gesù agli apostoli li prepara ad un passaggio importante che caratterizza il cammino del discepolo. Essi devono passare dall’idea di un Dio onnipotente a cui rivolgersi e da cui essere protetti, all’esperienza di un Dio che soffre e muore crocifisso. È un passaggio molto delicato che aiuta ad avvicinarsi al mistero di Dio superando le pretese o le aspettative umane. Chi si sofferma solo sulla sua onnipotenza non riesce poi ad accettare il male in tutte le sue forme.

Nè il male presente nel mondo, nè quello di cui fa personalmente esperienza. Chi invece si sofferma solo sull’umanità di Dio arriva a concludere che può vivere anche senza di Lui. Invece Gesù unisce queste due contrapposizioni. L’onnipotenza di Dio infatti rimane superiore al male, Gesù dimostra che è capace di attraversare la sofferenza e la morte e di superarle. Gesù allora è al tuo fianco mentre soffri, ti sostiene e ti consola perchè tu possa uscire vittorioso insieme con Lui da quanto ti affligge.

In breve

Come l’onnipotenza di Dio non ti garantisce l’immunità dal male e dalla sofferenza, ma ti assicura che con il Signore al tuo fianco ne uscirai vittoriosa; così la sofferenza di Gesù non ti rivela la debolezza e l’impotenza di Dio, ma ti garantisce che Egli è sempre al tuo fianco, anche mentre soffri.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli