don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 25 Maggio 2021

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“Molti dei primi saranno ultimi”

Spesso nel linguaggio comune usiamo questa frase di Gesù, soprattutto la seconda parte, per consolare chi perde un concorso, dicendogli che “gli ultimi saranno i primi”. Al di là dell’uso un po’ banale che se ne fa, è una frase che apre ad una prospettiva sul futuro piena di speranza e di fiducia. Gli ultimi, ovvero quelli che saranno più vicini agli ultimi tempi, che coincideranno con la seconda venuta di Gesù, saranno i primi, ovvero più capaci di testimoniare il Vangelo rispetto ai primi tempi della Chiesa.

E la testimonianza verterà sulla loro capacità di vivere il Vangelo in modo radicale, rinunciando se necessario anche ad ogni aspetto affettivo, culturale, patrimoniale, in un tempo di persecuzioni. Allo stesso tempo sarà dunque evidente sia la persecuzione della Chiesa, dei seguaci di Gesù, sia la sua fedeltà al Vangelo. Quando le analisi sul futuro lasciano scoraggiati e senza speranza, queste parole di Gesù ci aiutano a capire quanto sia importante continuare a testimoniare oggi la fede in modo autentico, per preparare le nuove generazioni, e la Chiesa che verrà, a dare testimonianza del Vangelo nel contesto sociale e culturale che sarà chiamata ad affrontare.

In breve

La Chiesa degli ultimi tempi darà una testimonianza più radicale del Vangelo rispetto ai primi tempi. Ma per preparare la Chiesa agli ultimi tempi, è ancora più importante la fede di cui tu sai essere testimone oggi.


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